MARTE IN CANCRO: L’ISTINTO DI PROTEZIONE

MARTE IN CANCRO: L’ISTINTO DI PROTEZIONE

Ciao a tutti! Come state? Nel corso di questa notte, Marte lascia l’Aria dei Gemelli per entrare nell’Acqua del Cancro, dove resterà fino al 1 luglio. Come al solito, ancor prima di vedere gli effetti per i vari segni, cerchiamo di mettere a fuoco l’insegnamento del transito a livello macro. Perché quando un pianeta entra in un segno, ha sempre un “messaggio” da consegnare all’intero Zodiaco. Un tema sul quale farci riflettere che dipende naturalmente dalla natura del pianeta in questione, e dalle caratteristiche del segno che lo accoglie. 

In questo caso, parliamo di Marte, il pianeta dell’azione, della “guerra” (nel senso della capacità di battagliare per le cose nelle quali crediamo) e, più in generale, dell’affermazione personale. Il Cancro è un segno d’Acqua, anzi è il primo segno d’acqua dello Zodiaco, e l’acqua è l’elemento delle emozioni, della sensibilità, dell’affettività, governa l’intelligenza emotiva. Da oggi, quindi, possiamo dire che le funzioni rappresentate da Marte si esprimono attraverso il linguaggio emotivo del segno del Cancro.

Cerchiamo quindi di mettere a fuoco alcune caratteristiche del segno del Cancro, che è innanzitutto un segno  “introverso”, seguendo la divisione junghiana tra intro-verso ed estro-verso. I segni estro-versi (che sono poi quelli di Fuoco e d’Aria) sono caratterizzati da una prevalenza di energie che dall’interno prorompono verso l’esterno. L’estro-verso parla, dice la sua, interviene nelle situazioni, esprime azione ed iniziativa, ma è senz’altro meno attento a ciò che gli accade intorno, e meno aperto ad accoglierlo ed introiettarlo. I segni intro-versi (che sono quelli di Terra e d’Acqua) sono al contrario caratterizzati da una prevalenza di energie che dall’esterno vengono accolte all’interno. L’intro-verso parla meno ed ascolta di più, osserva e nota tutto, lo rielabora, lo assimila ed è normalmente più in contatto con la propria interiorità. 

Come abbiamo detto, il Cancro è un segno introverso (come lo sono, lo ripeto, tutti i segni d’Acqua), e questa prima distinzione già ci fornisce una prima indicazione sul comportamento di Marte che, in Cancro, ha un atteggiamento prevalentemente difensivo. Tende a proteggere, conservare, preservare, accudire e vigilare più che ad “attaccare”. Al punto che chi ha Marte in Cancro nel proprio tema di  nascita, tende spesso ad avere un atteggiamento molto protettivo, e spesso lo si trova in persone che abbracciano la carriera legale nel ruolo della “difesa” (spesso d’ufficio, per chi non può permettersi un avvocato). Oppure sono attivisti ed abbracciano cause sociali legate alla difesa dell’ambiente o delle categorie socialmente svantaggiate. Più astrattamente, chi ha forti valori in Cancro (tra cui Marte) ha un  atteggiamento da “mamma gatta”. Ha un forte spirito di protezione per chi non può difendersi da solo. Ha un atteggiamento mansueto (segno introverso) ma se qualcuno minaccia i suoi cuccioli, si trasforma in una belva e combatte con le unghie e con i denti. 

Questa sensibilità verso i più indifesi (a partire proprio dai “cuccioli”) deriva dal governatore del Cancro, la Luna, vertice del pilastro della sfera affettiva, ma anche pianeta che simboleggia la casa, la famiglia, le radici. Da questo punto di vista, il Cancro è proprio il segno dell’appartenenza ad un gruppo o ad una struttura sociale con la quale condividiamo una radice comune. A partire dalla famiglia, passando per il proprio quartiere, il proprio gruppo di lavoro, ad arrivare alla patria, alla lingua, alle tradizioni culturali. E’ ciò che ci fa sentire parte di qualcosa con la quale abbiamo qualcosa di importante in comune. E’ come se il Cancro (e la Luna che lo governa) vedessero la vita attraverso un cerchio. Chi sta dentro quest’ipotetica circonferenza è “famiglia” (nel senso larghissimo che ho appena descritto) e va protetto, costi quel che costi. Mentre ciò che sta è al di fuori del cerchio è visto come una potenziale minaccia per chi sta dentro. Ecco perché si dice che il Cancro sia così abitudinario, così legato ai propri rituali, ai luoghi che conosce bene e alle persone con cui ha familiarità. O perché per un Cancro può essere traumatico sradicarsi o, più banalmente, cambiare riferimenti. Perché dal punto di vista simbolico questo significa per lui modificare la circonferenza, includervi ciò che prima vi era escluso. O al contrario (e anche questo è molto faticoso) escludere ciò che prima vi era incluso. 

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