Astro-Curiosità
Nettuno in Prima Casa Nel Tema Natale
Quando Nettuno abita la Prima Casa, l’identità è un mare in movimento. Non ci si definisce mai una volta per tutte, ma si cambia forma come l’acqua, a seconda della luce, degli incontri, delle stagioni dell’anima. È una posizione che dona una grande sensibilità, un’empatia naturale che rende “porosi” agli altri, capaci di assorbirne emozioni e stati d’animo.
Chi ha Nettuno in questa posizione spesso ha un’aura misteriosa, magnetica, che affascina e sfugge allo stesso tempo. È l’incanto del sogno che si fa volto, ma che resta difficile da afferrare del tutto.
Lo racconta bene Tom Cruise, che ha dichiarato che dopo un film, soprattutto se intenso o trasformativo, gli serve tempo per tornare se stesso. Come se ogni ruolo lasciasse una traccia profonda, confondesse per un attimo i contorni tra il personaggio e la persona. Una testimonianza perfetta della natura fluida di questa posizione, che tende a fondersi con l’altro fino a perdersi.
E, più indietro nel tempo, lo troviamo anche in figure mitiche come Pelé, che in campo sembrava fluido: un’onda inarrestabile capace di attraversare gli avversari senza mai perdere grazia. Talento puro che sfuggiva alle regole della fisica, come se il suo corpo obbedisse a un’altra legge, più vicina alla danza che allo sport.
Björk, artista camaleontica e visionaria, è un altro esempio vivido di questa energia: la sua immagine è mutevole, la sua voce proviene da un altro pianeta, e la sua arte mescola generi, emozioni e linguaggi come se fossero acqua e colori sulla stessa tela.
E sorprende trovare Nettuno in Prima anche nei temi natali di George Washington e Winston Churchill: due figure apparentemente granitiche, ma sostenute da una visione più grande, da un’intuizione quasi “mistica” del proprio ruolo nel mondo, e da un magnetismo che ha ispirato intere nazioni.
Proprio per questo, con Nettuno in Prima è importante imparare a distinguere tra l’intuizione e l’illusione, tra l’empatia e la mimesi, tra l’anima e la maschera. La missione è trovare se stessi dentro il riflesso degli altri. Dare un volto al sogno, senza farsene travolgere. Riconoscere che anche l’identità più liquida ha bisogno di un contenitore che la protegga e le dia forma.








