BUON ANTI-COMPLEANNO, ACQUARIO!

ANTI-COMPLEANNO

Ecco perché in questo periodo abbiamo forse i nervi a fior di pelle, perché le cose o sono bianche, o sono nere, o meritano un “sì” pieno, oppure un “no” altrettanto marcato. Ecco perché facciamo più fatica a farci “andar bene” ciò che non va, a chiudere un occhio sui rapporti che non girano bene, a ingoiare una cosa che non ci va giù. Perché quelli sono tutti “no” che vanno espressi. Normalmente proviamo a filtrarli attraverso il senso del dovere, i sensi di colpa, le paure e ce li “aggiustiamo”. Durante l’anti-compleanno diventa molto più difficile reprimerli. E va bene così! Perché le “cose” (progetti lavorativi, iniziative personali, relazioni interpersonali) che in questo periodo ci sembrano vecchie, superate, nelle quali non ci riconosciamo più, con tutta probabilità sono zavorre da sganciare. Allo stesso modo, però, anche i nostri “sì” risplendono più chiari. Le cose che vanno nella stessa direzione della nostra evoluzione interiore, ci incuriosiscono di più, ci chiamano, ci mostrano una possibile direzione di cambiamento. Ecco perché in questa fase spesso si affacciano nuove curiosità, nuovi interessi da esplorare, nuovi talenti da tirar fuori. E vanno ascoltati con grande attenzione, perché sono i “lineamenti” della nostra nuova immagine, le situazioni che vale la pena di coltivare, di portare sull’arca di Noè che ci traghetta verso una vita rinnovata. Insomma, se è vero (ed è vero) che siamo in continua evoluzione, l’anti-compleanno e la Luna Piena “mannara” che ci cade in mezzo rappresentano proprio il perno attorno al quale ruota la nostra evoluzione. Ne usciamo con le idee più chiare, con la consapevolezza che ci sono situazioni che vanno cambiate, rinnovate, aggiustate o accantonate. 

In particolare poi per l’Acquario c’è un’identità “frammentata” da ricostruire. Perché molti sono stati  gli input nel cielo dell’Acquario negli ultimi anni (a partire dal 2011), hanno introdotto nuove variabili nella sua vita lavorativa e personale. Ma l’Acquario è un segno che fa molta fatica a scegliere, quando ciò comporta la necessità di lasciar andare. Vorrebbe essere questo e quello, al punto che spesso si è trovato ad arrivare sin qui diviso tra due “vite”. Due lavori, due città, due case, in alcuni casi persino due amori. Senza trovare la forza giusta per puntare tutto da una parte con una scelta radicale. In certi casi, una “frattura” del genere non c’è, o meglio c’è ma ad un livello più sottile. Molti nati del segno, infatti, sono anni che sognano una vita “diversa” da quella che vivono. Un lavoro diverso, una città diversa, un amore diverso. Ma non riescono a fare un primo passo verso il cambiamento che desiderano, si sentono  confusi, hanno paura di pentirsene a metà del guado. Perdendo delle vecchie certezze senza trovarne di nuove. E così, se dentro sognano una “rivoluzione”, esternamente sono più attaccati che mai ad una vecchia vita. 

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Bollettino del Cielo