CANCRO: L’OTTAVA TAPPA

CANCRO: L’OTTAVA TAPPA

L’Ottava Tappa è quella che attraversiamo il mese dopo il cosiddetto “anti-compleanno“, dal quale usciamo di solito con una maggiore consapevolezza su quali siano le “cose” (progetti, interessi, relazioni) che stanno andando nella direzione desiderata, e quali invece richiedano un intervento correttivo. Forti di questa consapevolezza, nel corso dell’Ottava tappa si tratta di prendere quei “provvedimenti” necessari a correggere la rotta. Ecco perché è considerata la fase delle grandi trasformazioni: nel corso della quale siamo portati a tagliare i rami secchi, ad accantonare progetti o rapporti che non ci rispecchiano più. Perché rappresentano quella vecchia pelle che resta indietro, lungo la via, mentre proseguiamo il cammino. Una pelle che alle volte è difficile da lasciar cadere, ma questo rappresenta il presupposto necessario affinché una nuova pelle – in grado di esprimere meglio ciò che siamo diventati – possa venire alla luce.

Spesso, questo desiderio di “rigenerazione” si avverte anche nelle piccole cose materiali della vita, che in un sistema “ben connesso” riflettono inevitabilmente quello che succede alle più alte sfere della spiritualità. Per questo, in questo periodo siamo spinti a fare grandi pulizie, a gettar via ciò che non ci serve più e che ingombra inutilmente i nostri spazi vitali. Sentiamo il bisogno di ricreare uno spazio bianco, pulito ed essenziale, dove le energie possano circolare liberamente. Sentiamo il desiderio di riordinare corpo e anima, di eliminare dispersioni e chiudere la porta in faccia ai “vampiri energetici”.

E’ la tappa che esprime gli insegnamenti tipici dello Scorpione. Pensate a come si presenta la natura a novembre (il mese dello Scorpione): le foglie cadono e tutto sembra spoglio, in un panorama che ha volte ha un sapore desolato. Ma tutto questo è indispensabile affinché qualche mese dopo – in primavera – la natura possa vestirsi di nuova vita. Sono i cicli di simbolica “morte e rinascita” che la vita deve attraversare per rinnovarsi. E per questo, l’Ottava casa può essere a volte un periodo costellato da situazioni che si chiudono, e alle volte questo non è facile da comprendere e accettare. Ma l’importante è tenere a mente che il senso profondo di questa “caduta delle foglie” è fare spazio al nuovo che sta bussando alle nostre porte, e che si affaccerà nella nostra vita già nella tappa successiva, quando il Sole dopo il 19 febbraio lascerà l’Acquario ed entrerà in Pesci. 

Ancora, l’insegnamento dell’Ottava casa è guardare oltre la superficie delle cose, perché in molti casi la verità sta più in profondità. Perché in molti casi le apparenze ingannano e le cose non sono esattamente ciò che sembrano. Ed ecco perché in questo periodo siamo più inclini a “scavare” per comprendere meglio certe situazioni che ancora non abbiamo inquadrato bene. In certi casi, abbiamo un “sesto senso” più accentuato, siamo meno disposti a “dare per buone” certe cose che non ci quadrano fino in fondo, e spesso arriviamo al cuore di “verità” che cerchiamo da tempo. L’Ottava casa infine esprime anche il concetto della “condivisione di risorse”, e non è insolito che in questa tappa possiamo affrontare questioni come divisioni di quote o proventi in una società, separazioni di beni condivisi, richieste di prestiti, mutui o finanziamenti.

ACQUISTA ORA IL LIBRO SU AMAZON O IBS (COPIA AUTOGRAFATA)

LEGGI ANCHE: 

comments

Oroscopo