CAPRICORNO: LA DECIMA TAPPA

CAPRICORNO: LA DECIMA TAPPA

La Decima Tappa rappresenta un giro di boa fondamentale. Stiamo parlando di quel periodo che cade nove mesi dopo il compleanno passato e tre mesi prima del successivo, quando il Sole attraversa la seconda quadratura. E contando a partire dal compleanno, è proprio il “nono mese”, quando il tempo della gestazione è compiuto: è il momento di vedere e cogliere i frutti dei nostri sforzi. Naturalmente possono essere frutti prelibati, se abbiamo affrontato le prove contenute nelle precedenti fasi del viaggio con coraggio e determinazione. Se siamo rimasti fedeli a noi stessi, ai nostri propositi di crescita. Ma anche di frutti «bacati», se ci siamo tirati indietro o se abbiamo espresso desideri non in linea con la nostra reale natura. È tempo di soddisfazioni o di resa dei conti, a seconda dei casi, in modo assoluto e incondizionato.

Spesso in termini lavorativi è un periodo di esami da sostenere, prove da superare, progetti da consegnare. È il banco di prova sul quale dimostrare tutto ciò che abbiamo imparato, coltivato e portato avanti nei mesi scorsi. È quel momento in cui l’attore ha il riflettore puntato addosso sul palcoscenico e si gioca il tutto per tutto… arriverà l’applauso? Probabilmente sì, ma il successo non dipende dalla performance di quegli istanti. Al contrario, infatti, dipende da tutto ciò che che è accaduto prima. Da come lo stesso attore si è preparato, dal testo che ha scelto di recitare e da quanto sia in grado di valorizzare le proprie corde. Allo stesso modo, le prove di questa Decima tappa non sono impegnative in sé. Rappresentano piuttosto degli appuntamenti ai quali arrivare “preparati”, con tutte le carte in regola. 

Per questo la Decima Tappa, in termini lavorativi, può essere un periodo di promozioni e riconoscimenti che accrescono l’immagine pubblica. O che, al contrario, la compromettono. Perché, nell’uno o nell’altro caso, è un momento che accresce la visibilità. Diminuisce il tempo libero, aumentano gli impegni e la sensazione di avere tutti gli occhi addosso. Spesso sono occhi  “ammirati”, ma il peso delle critiche o delle aspettative può essere anche un freno. E’ naturale avvertire un po’ di stress, di ansia da prestazione, proprio come al debutto di uno spettacolo al quale lavoriamo da tempo. Ma prima ancora, può essere un periodo di importanti conquiste di vita che aumentano tuttavia il carico degli impegni e delle responsabilità. (continua)