CAPRICORNO: LA DECIMA TAPPA

Non sorprende che molti appuntamenti di maturità abbiano luogo nel corso di questa tappa, al di là delle vicende lavorative. In molti casi può essere il mese del matrimonio o di un primo figlio (come “coronamento” di un amore che evolve). Ma anche il mese in cui una storia finisce (come “coronamento” di un amore disfunzionale o bloccato). Perché la sua vera natura è proprio quella di “coronamento”, qualsiasi cosa o percorso di crescita si trovi a “coronare”.

Da questo punto di vista, è strettamente collegato alla Quarta tappa. Molto spesso infatti le attività e i progetti che giungono a compimento adesso (alla Decima tappa, nove mesi dopo il compleanno) sono quelle che hanno richiesto maggiore impegno sei mesi fa, quando hai attraversato la Quarta tappa. Tant’è che – guarda caso – aprile è spesso un mese “spigoloso” per te, sia in campo professionale che sul fronte degli affetti. E’ ad aprile che ti trovi spesso a scrostare la ruggine, a dover superare la pigrizia per rimboccarti le maniche e cominciare a darci dentro sul serio. È quello il momento “critico” (uguale e contrario a questo) nel quale non “mollare” ma, al contrario, spingere le iniziative in cui credi con forza e determinazione. 

Ne parlo naturalmente in termini simbolici, per sottolineare lo stretto collegamento tra la Quarta tappa (aprile) e la Decima (ottobre): l’una corrisponde all’apertura del cantiere, l’altra all’inaugurazione dell’edificio. Tant’è che potremmo metterla in questo modo: il mese di aprile rappresenta una sorta di “decollo”, dove bisogna imprimere ai progetti la giusta potenza per superare la forza di gravità,  per staccarsi dal terreno e prendere quota nel cielo della realizzazione. È un mese in cui non mollare, a dispetto di fatica, rallentamenti o eventuali correnti avverse.

E se aprile rappresenta il decollo, ottobre (la Decima tappa) somiglia invece ad un atterraggio. Il viaggio giunge al termine. Siamo in altitudine di crociera, da quassù la vista è spettacolare, ci ha donato una visuale più larga delle cose. Ma ora si tratta di riportare l’aereo a terra nel migliore dei modi. Si tratta di “finalizzare” nel modo migliore ciò che abbiamo impostato, coltivato e difeso nei mesi scorsi. La gravità all’atterraggio non è più una forza contraria, ma a favore: dobbiamo sfruttarla, controllando la discesa. (continua)