I PIANETI SOCIALI: GIOVE E SATURNO

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I PIANETI SOCIALI: GIOVE E SATURNO

Con Giove e Saturno entriamo in un altro settore del sistema solare e, di conseguenza, del sistema astrologico. Ci lasciamo alle spalle i cosiddetti “pianeti personali”, più vicini al Sole ed associati alle funzioni comportamentali di base. L’identità (il Sole), l’emotività (Luna), i processi mentali (il Mercurio), la capacità di creare relazioni (Venere) e l’affermazione personale (Marte). Oltrepassiamo la fascia di asteroidi dopo Marte (a conferma che stiamo entrando in un’area più esterna ed “esposta” del sistema solare) e arriviamo ai giganti gassosi, Giove e Saturno. Nel planetario astrologico sono definiti “pianeti sociali”, perché descrivono alcune dinamiche di interazione con la società che ci circonda. Sono posti esattamente a metà strada tra l’Individuale (i pianeti personali) e l’Universale (i pianeti “remoti”) e questa posizione riflette fedelmente la loro funzione di interfaccia tra noi e “gli altri”. 

Giove e Saturno lavorano “in tandem”, e meritano per questo un’introduzione su entrambi. Anche in termini mitologici, sono strettamente imparentati. Saturno è il titano Crono, che dopo aver evirato il padre Urano, divorava i propri figli per evitare che lo soppiantassero buttandolo giù dal trono. Finché non arriva Zeus – un figlio più smart, diremmo noi oggi – che con l’aiuto della mamma trova un modo per non farsi divorare e spezza questa catena. Quando Zeus/Giove detronizza il padre Crono/Saturno, pone fine ad un’Era e dà inizio al regno del Monte Olimpo, di cui è signore incontrastato. Crono è severo, conservatore, al punto di estirpare alla radice ogni possibilità di cambiamento rappresentata simbolicamente dai propri figli. Zeus al contrario è “gioviale” (anzi, è proprio Giove a dar vita al termine), generoso ma anche capriccioso e portato agli eccessi. E queste due matrici sono alla base dei significati simbolici sottesi ai due pianeti. 

GIOVE infatti esprime il principio di visione. E’ ottimista, indulgente, inclusivo. Funziona come una sorta di “amplificatore”: allarga gli orizzonti, moltiplica le opportunità, scavalca gli ostacoli. La sua posizione nel tema di nascita (il segno e la casa che occupa, gli aspetti che forma con gli altri pianeti) forniscono un’indicazione sul tipo di attività, di esperienze e di atteggiamenti che ci permettono di espanderci. E’ interessante notare che Giove governa due segni (il Sagittario e i Pesci, insieme a Nettuno) che sono opposti ai due segni governati da Mercurio (rispettivamente i Gemelli e la Vergine). E c’è una ragione a questa opposizione. Mercurio infatti rappresenta una forma di pensiero e di conoscenza basata sull’osservazione diretta della realtà.

Mercurio guarda i fatti, li elabora e tra le proprie conclusioni. Giove invece va oltre. Oltre i fatti, teorizzando e cercando i principi che li determinano (astrazione). Oltre i limiti del presente (ottimismo). Ma anche oltre i confini del proprio habitat abituale, alla scoperta di ciò che ancora non conosce (Sagittario). Oltre il perimetro della logica, dove vivono il misticismo, la spiritualità, il senso del divino (Pesci). Per questa sua vocazione, ci porta talvolta ad arrivare là dove nessuno è mai stato prima… e a volte a prendere fischi per fiaschi, a fare valutazioni non saldamente ancorate alla realtà. Esprime fede, fiducia, ottimismo senso del possibile, ma al contrario anche esagerazione, eccesso, hybris. Un po’ come le ali di Icaro: è lo slancio necessario per superare il limite, ma anche il rischio di avvicinarsi troppo al sole. 


Al contrario, SATURNO esprime il principio di realtà. E’ rigoroso, attento alle regole, realista tendente al pessimismo. E’ un po’ il “Super-Io” di Freud, quella parte del nostro apparato psichico che include i codici di comportamento, i divieti, le ingiunzioni, i valori etici (bene/male; giusto/sbagliato; buono/cattivo). E’ senz’altro un giudice più severo di Giove ma anche strutturato, organizzato e concreto. Rappresenta la disciplina, la dedizione ed il tempo necessario a raggiungere obiettivi solidi e duraturi. Da questo punto di vista, Giove è sicuramente più “brioso” ma alle volte la fa un po’ facile; Saturno è solidamente ancorato alla terra del realismo, vede tutto più difficile ed impegnativo, ma proprio per questo è una sentinella interiore che evita di farci commettere errori.

Per le stesse ragioni, però, alle volte può creare un forte senso del limite, inibire le nostre reazioni più spontanee, imbrigliarci nel dogmatismo. La posizione di Saturno nel tema di nascita (il segno e la casa che occupa, gli aspetti che forma con gli altri aspetti del tema) la dicono lunga sul nostro rapporto con le regole e sulla nostra struttura morale. Ci racconta se siamo più ligi o più di manica larga. Da questo punto di vista, sono fondamentali soprattutto i rapporti che Saturno crea con il Sole, con la Luna e con Giove. Ci racconta se è un Saturno che ci sostiene e ci struttura, o che ci inibisce e ci limita. Ci racconta il nostro sguardo alla vita, se più visionario/ottimista, più rigoroso/realista o addirittura tendente al pessimismo. 

Insieme al Sole, Saturno è spesso associato alla figura paterna, tradizionalmente identificata come l’autorità, come il genitore severo e normativo. Personalmente ritengo che Saturno e la Luna non siano da associare di per sé rispettivamente al padre e alla madre. Ritengo piuttosto che nell’entità-genitore siano comprese entrambe queste funzioni. La natura “accudente” (protettiva, nutritiva) espressa dalla Luna, e la natura “normativa” espressa da Saturno. 

C’è un’espressione che secondo me esprime alla perfezione il rapporto tra Giove e Saturno: “buono e giusto”. Laddove “buono” è certamente Giove, più indulgente e di manica larga, pronto a chiudere un occhio se serve. E “giusto” è senz’altro Saturno, arbitro più imparziale e pronto ad applicare le regole. Se fosse solo per Giove, aprirebbe la porta a tutti, benintenzionati e malintenzionati. Considererebbe tutto “possibile”, la farebbe facile e se ci sono delle criticità… “poi si vede”.

Se fosse solo per Saturno, metterebbe regole e metal detector ovunque, e la porta resterebbe chiusa ad ogni novità che non superi un rigoroso test d’ammissione. Dicono evidentemente cose opposte ma strettamente complementari, laddove è dalla corretta interazione di entrambi (un po’ dell’uno, un po’ dell’altro) nasce un rapporto con la realtà circostante che possa dirsi davvero “buono e giusto”. Aperto ma non “abboccone”, accorto ma non castrante. Rigoroso senza diventare “rigido”, realista senza scivolare nel pessimismo. 

In questo “ripasso”, sto cercando di presentarvi i pianeti in una chiave “viva”, sottolineando anche le loro interazioni, come se fossero davvero personaggi di un pièce teatrale. O ancor meglio come se fossero le divinità del pantheon Olimpico. Perché credo che sia più utile per entrare nel vivo del discorso e per coglierne gli aspetti più interessanti. Se volete approfondire le parole-chiave sui pianeti di cui abbiamo parlato, potete cliccare QUA. 

Nella prossima puntata, ci spingeremo alle periferie del sistema solare. A quei “nuovi” pianeti (Urano, Nettuno e Plutone) scoperti grazie all’invenzione del telescopio di Galileo. E senza voler spoilerare nulla, già da qua si può intuire una grande differenza. I pianeti fino a Saturno sono visibili ad occhio nudo ed appartengono all’astrologia (e ancor prima all’inconscio collettivo) sin dalla notte dei tempi. Le loro funzioni appartengono per così dire alla biologia comportamentale  “di base” dell’uomo. I pianeti esterni rappresentano invece un successivo allargamento della coscienza collettiva, introducono nuovi temi di pari passo con l’evoluzione dell’uomo moderno e contemporaneo. Tant’è che – mettendola in modo suggestivo ma non lontano dal vero – si sono lasciati “avvistare” e scoprire dall’uomo quando questi si è dimostrato “pronto” a comprenderne i rispettivi significati simbolici e ad includerli nel proprio immaginario. 

Ma di questo parliamo nella prossima puntata! Ancora grazie a tutti voi che mi accompagnate in questo viaggio – al quale tengo infinitamente – alla scoperta del tema di nascita. Siamo solo all’inizio, e il meglio deve ancora venire! 

Con amore,
xxx
S* 

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