Il Cielo del Momento

LUNA PIENA

LA LUNA PIENA DELLA METAMORFOSI


Cominciamo dal 27° grado della Bilancia, che ci parla di un «IL RE DELLE FATE SI AVVICINA AL LORO REGNO». Un simbolo che fa riferimento in primo luogo al “Re” (una figura “regnante”) ed esprime quindi la necessità di riprendere in mano il comando di certe situazione. Di non lasciarsi mettere all’angolo dalle circostanze, da situazioni o persone esterne (o peggio ancora dai nostri sensi di colpa, dalle nostre paure) e dire “questa è la mia vita, comando io”. Ma per dire questo, il simbolo avrebbe potuto far riferimento ad un qualsiasi re e invece no, il riferimento è al “Re della fate”, un popolo magico. E questo mi fa pensare anche ad una necessità di riprendere il comando sui nostri “poteri”…

…su ciò che sappiamo fare e che ci rende speciali. Ritrovare in noi e tirar fuori le nostre capacità. Perché come diceva Einstein, «ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido». Se facciamo una cosa che non ci rappresenta fino in fondo, andremo sempre con il freno a mano tirato. Se facciamo una cosa che ci rappresenta, diventiamo un’eccellenza. E quindi uno dei primi messaggi di questa Luna Piena è riavviciniamoci a quelli che sono i nostri veri “talenti”, e alle cose (progetti di lavoro, relazioni affettive) che realmente ci permettono di esprimerli. E allontanandoci da ciò che l’ambiente circostante ci chiede di fare, ma che non ci rispecchia fino in fondo. 

Tant’è che dall’altro lato dello Zodiaco, al 27° del Toro, troviamo un simbolo del tutto complementare: «UNA PERSONA NEL MEZZO DELLA VITA RITROVA IMPROVVISAMENTE UN INCANTO E UN ROMANTICISMO DIMENTICATI». E questo sì che è un meraviglioso simbolo di rinnovamento: ritrovare l’amore. Riscoprirsi innamorati. Della vita, del proprio lavoro, di se stessi, delle cose che facciamo. Il Simbolo parla di una persona “nel mezzo della vita”, in un momento in cui siamo più o meno “avviati”, “instradati”, solidi nelle nostre strutture (e sovrastrutture) di vita, ma forse l’incanto di provarci, appassionarci, sperimentare e buttarci nelle novità l’abbiamo un po’ perso. Non siamo più abituati a farci spettinare la vita, a mettere in discussione alcuni “dogmi” che da un lato ci sostengono ma dall’altro alle volte diventano anche dei freni. E invece è prorpio là che dobbiamo andare ad attingere. Anche se questo, in certi casi, ci chiede di perderci per ritrovarci. 

Preso dal furore per questo meraviglioso allineamento simbolico (e forse anche dall’incanto) sono andato a guardare anche un terzo Simbolo Sabiano, quello associato al 24° grado dell’Acquario che, come dicevo prima, rappresenta il punto di scarico dell’opposizione. Rappresenta, se vogliamo, la sintesi e la risoluzione del dilemma prodotto dalla Luna Piena. E ho trovato «UNA FARFALLA CON L’ALA DESTRA PIÙ FORMATA DELLA SINISTRA”. E mi è tornato in mente che il lato destro del cervello (e più in generale della nostra architettura biologica) ha più a che fare con la logica, la progettualità, l’affermazione. A tutti quei valori che l’astrologia associa al Sole e ai valori “maschili” (presenti naturalmente sia negli uomini che nelle donne). E che invece l’emisfero sinistro è più legato alle emozioni, alle sensazioni, agli stati d’animo, alle intuizioni. A tutti i valori associati dall’astrologia alla Luna e al pilastro “femminile” (sia negli uomini che nelle donne). 

E quindi probabilmente la chiave di volta è disattivare per un momento quel “pilota automatico” rappresentato dall’ego, dall’orgoglio, dai sensi di colpa e del dovere. E cercare di lasciar guidare di più gli stati d’animo e le sensazioni. Se faccio qualcosa che mi fa star male, non potrà mai andar bene per il mio equilibrio. Anche se mi rimpingua il conto in banca, anche se rende felici i miei genitori o corrisponde ad un modello considerato “giusto”. Ma considerato da chi? Siamo noi gli unici giudici in grado di stabilire ciò che è giusto o sbagliato per noi. E gli unici “Re” chiamati ad imporre alla nostra vita quel sistema di valori. Altrimenti, prima o poi, le “Fate” si spengono e l’incanto va a farsi friggere. 

Queste sono le immagini che questa Luna Piena mi suggerisce e che secondo me colgono un po’ tutti i segni zodiacali. Scendendo più nel dettaglio possiamo dire che per i SEGNI FISSI (Toro, Leone, Scorpione e Acquario) questo plenilunio può creare un piccolo o grande “terremoto” di valori. Può portare qualcuno a chiedersi «cosa ci faccio in questa vita? Come ci sono finito? Come faccio a cambiarla? Come faccio a smontare questo castello di carte evitando che vada tutto per aria». E’ una Luna Piena che spinge a smontare il castello di lego senza lanciarlo per terra. E cioè cambiare senza essere distruttivi, ma allo stesso tempo non pretendere di abbracciare il nuovo mantenendo tutto invariato. A volte potrebbe esserci la sensazione di avere le mani legate, ma non per questo bisogna mollare. (continua)

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