L’UMANITÀ AGLI ESAMI DI MATURITÀ

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L’UMANITÀ AGLI ESAMI DI MATURITÀ: IL RITORNO DI SATURNO IN CAPRICORNO
Scritto con Claudio Roe

Ciao a tutti! Come state? Silenzioso e preciso come un orologio svizzero, dal 1° luglio Saturno torna nel segno del Capricorno. Il suo è un movimento retrogrado, in punta di piedi, quasi a non volersi far sentire. Ricorda quel Capricorno che non ama apparire ma che, ad ogni suo passaggio, si impone con la forza e l’autorevolezza di un grande Maestro. In questo articolo parleremo di lockdown ma non di Covid19. Perché c’è chi può farlo meglio di noi, ma soprattutto perché non è questo il punto. Ciò di cui invece ci preme parlare, e lo facciamo insieme, è individuare il simbolo che c’è dietro questo periodo storico. Partiamo però dalla fine, o meglio dalla fine di quest’anno quando Giove e Saturno si congiungeranno al grado 0 dell’Acquario. Perché per capire il viaggio che tutti noi stiamo affrontando, è importante conoscerne la meta. E per fissarla, dobbiamo appellarci ai significati che ruotano attorno all’archetipo dell’Acquario.

Mitologicamente legato alla figura di Ganimede, che versava l’ambrosia agli dei, l’Acquario è simbolo di condivisione e collaborazione, della trasmissione della conoscenza, degli ideali e dei valori (quelli più alti, che nobilitano l’uomo e puntano al progresso). Ecco, “progresso” è forse l’altra parola-chiave per descrivere l’Acquario. Con una precisazione: in questo contesto quando parliamo di Acquario, non ci riferiamo ai nati del segno (anche se le caratteristiche coincidono con quelle del segno). Ma piuttosto ad una “qualità” dell’essere che, in diversa misura, ognuno possiede dentro di sé. È la nostra componente più visionaria, ribelle e anticonformista.

Quella componente che mira a comprendere il funzionamento di un sistema, per poi innovarlo. E la sua innovazione sta proprio nel pensare al “plurale”, ai principi di uguaglianza e condivisione. Che non conosce “io”, ma solo “noi”. L’ingresso temporaneo di Saturno in Acquario (da metà marzo a fine giugno) ci ha dato un assaggio di ciò che affronteremo più stabilmente dalla fine dell’anno: Saturno è normativo, l’Acquario è inclusivo, e vien da sé che in questo 2020, così difficile e faticoso, stiamo tutti cercando di regolamentare un nuovo modo di “stare insieme”, di entrare in stretto contatto gli uni con gli altri. Questa è la nostra meta!

Saturno in Capricorno, che abbiamo avuto per due anni (fino a marzo 2020), e che ora in movimento retrogrado torna il 1° luglio (fino a dicembre), ci fa pensare invece al nostro viaggio, o meglio, da dove veniamo. Il Capricorno rappresenta l’archetipo della disciplina e della conservazione: è colui che ci insegna che occorre una struttura solida (fatta di impegno e responsabilità) affinché le cose possano durare nel tempo. Dura lexsed lex (“La legge è dura, ma è pur sempre legge”) è il suo motto. Ed è il motivo per cui in questo viaggio ci siamo ritrovati tutti ingabbiati in un mare di regole. Un viaggio che ha attraversato i vari #iorestoacasa, le limitazioni nel muoversi per uscire o incontrare gli altri. Con la mascherina a filtrare il nostro respiro e le nostre vite. Noi che “potevamo fare qualsiasi cosa”, tutto a un tratto ci siamo ritrovati in “prigione”.

Non ha importanza, come dicevamo all’inizio, parlare di Covid. Non ha importanza stabilire se si tratti di un virus nato in laboratorio, di un complotto internazionale o di una difesa della Terra contro certi comportamenti dell’uomo. Ciò che ci importa qui è andare al nocciolo di quello che stiamo vivendo: cosa ci possono insegnare la separazione, l’isolamento e la limitazione della libertà? Semplice: il loro esatto opposto. Difficile infatti comprendere l’unità, la fratellanza, l’amore per la Natura e la vita su questa Terra, se non c’è un evento che ci spinge a sentirne la privazione. Così come è difficile sapere cos’è la pace, se prima non abbiamo affrontato una guerra. O la luce, se non abbiamo toccato il fondo. (continua)

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