PESCI: L’ANNO DELLA CONSACRAZIONE

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PESCI: L’ANNO DELLA CONSACRAZIONE

Ciao a tutti! Come state? Come promesso ecco un punto della situazione dedicato ai nati sotto il segno dei Pesci e a chi in Pesci ha l’ascendente. E cominciamo subito dicendo che i Pesci nel 2020 siedono su un “trono” che rappresenta la consacrazione di un lungo e faticoso percorso di formazione. Un quinquennio iniziato nel 2015 durante il quale hanno appreso e costruito tantissimo, in molti casi ben più di quanto non si rendano conto. Se ne renderanno conto nel corso di quest’anno, che segna il momento della raccolta dei frutti di tanti sforzi, ma anche l’occasione per andare oltre e rilanciare la vita un’ottava più in alto. Ed è proprio seguendo la scia di questi pensieri che ho scelto il film da dedicare ai Pesci per raccontare il 2020: “La spada nella roccia”. Perché è la storia di un giovare Re che non sa di esserlo.

E’ la storia di un lungo e faticoso processo di addestramento che giunge al culmine quando il giovane protagonista, con la disinvoltura di chi non si rende conto di compiere un atto eroico, estrae la spada dalla roccia riuscendo dove chiunque prima di lui aveva fallito. Perché lui è il “predestinato”, è la persona giusta al posto giusto. E’ finalmente nel proprio percorso e, proprio per questo, riesce meglio di chiunque altro. Probabilmente in questo momento, mentre leggi questo approfondimento, non te ne rendi pienamente conto. Proprio come Semola, del resto, che mai e poi mai avrebbe pensato a se stesso come al grande Re Artù. Ma credimi, questo nuovo anno ti darà merito di un lungo processo di costruzione coltivato con grande fatica negli anni passati. E ti permetterà di vedere la realizzazione di un sogno che insegui da lungo tempo. 

Ma facciamo un passo indietro, utile per comprendere come arrivi fin qui. C’è un anno in cui la vita dei Pesci ha iniziato a prendere una piega diversa. In maniera plateale, con un cambiamento ben marcato e visibile, o in maniera più intima e sottile ma non per questo meno meno profonda. Mi riferisco al 2012, l’anno in cui Nettuno è entrato in Pesci. E’ il pianeta che governa il segno, è “lui” a rendere i Pesci così ricchi di creatività ed immaginazione. Il suo ritorno “in casa” non si vedeva dal 1848 e ha certamente avuto l’effetto di renderli “più Pesci che mai”. Ha risvegliato un forte desiderio di evasione, alimentando il bisogno di “fare di più”. Di elevarsi al di sopra di una routine che tutto d’un tratto è parsa soffocante, per abbracciare orizzonti di più vasti.

Del resto, i Pesci vivono in un habitat (l’acqua, elemento delle emozioni) fuori dal quale si sentono soffocare. E dal 2012 Nettuno ha riacceso proprio questo desiderio simbolico di “tornare a nuotare”, di apportare alla vita quei cambiamenti (in certi casi profondi e radicali) necessari per ricominciare ad emozionarsi e ad amare la propria vita. Ecco perché a partire dal 2012 molti potrebbero aver cambiato città, lavoro, orizzonti, preso un’aspettativa chiesto un cambio di ruolo. I primi a rispondere a questa chiamata sono stati naturalmente i Pesci della prima decade (i nati di febbraio), ma negli anni successivi questo “richiamo” (tuttora attivo) si è fatto sentire forte e chiaro a tutte le latitudini del segno.

Più volte ho raccontato questo movimento interiore utilizzando un film che per me è un capolavoro: “Into the wild“, la storia vera di Chris McCandles (Acquario degli ultimi gradi con molti pianeti in Pesci). Giovanotto di buona famiglia, responsabile e inquadrato, all’indomani della laurea vende tutto, compra una macchina scassata e si mette in viaggio attraverso gli Stati Uniti. Semplicemente perché una vita così (pre)ordinata gli sembra soffocante. Perché sente il bisogno di perdersi per ritrovarsi. Di deviare dalla strada maestra, perdere preconcetti e dogmi prestabiliti, comprendere chi sia davvero, nel profondo, e cosa possa renderlo felice. Il viaggio di “Into the wild” per molti versi rappresenta un salto nel ruolo che arricchisce a dismisura, ma chi ha visto il film sa che alla fine Chris smarrisce la strada, e il suo è un viaggio senza ritorno. (continua)

E proprio per evitare che ai Pesci accadesse la stessa cosa, dal 2015 nel loro cielo è arrivata la quadratura di Saturno. Affinché al “perdersi” di un cambiamento azzardato seguisse il “ritrovarsi” della costruzione di una nuova vita solida e strutturata. Affinché al moto da luogo di chi lascia una situazione che non lo appaga più, seguisse il moto a luogo verso una nuova situazione stabile e appagante. Ecco perché qualsiasi novità o cambiamento importante impostato a partire dal 2012, con l’inizio del 2015 si è confrontato con un cielo più difficile, faticoso e severo. Una sorta di apprendistato che serviva ad insegnarti il realismo, a non farti smarrire la direzione. A guidarti in un viaggio di ritorno che consentisse di mettere a terra una serie di input e di ispirazioni, e tradurli in progetti di senso compiuto. 

Come una sentinella, negli scorsi anni ogni volta che sei uscito dal seminato, Saturno ti ha rimesso in riga. Ogni volta che hai saltato un passaggio prendendo sottogamba un aspetto di praticità o concretezza, il risultato non tornava. Ogni volta in cui ti sei lasciato guidare da un’illusione, hai toccato con mano una delusione. Ma così facendo Saturno ha rafforzato la tua determinazione e ti ha aiuto ad affinare il talento con l’esperienza. Alla fine del 2017, Saturno ha lasciato le ostilità ed è entrato a favore, ma qualche mese dopo è arrivato Giove a raccogliere il suo testimone. E così, anche il 2019 è stato un anno difficile, che di qualsiasi conquista ha mostrato il lato più duro. Quello delle responsabilità, della sensazione di essere sotto esame e della paura di perdere terreno. 

Nel complesso, quindi, entrando nel 2020 ti lasci alle spalle ben cinque anni di prove ed allenamenti. Un cielo faticoso durato come una “legislatura” che ti ha visto all’opposizione, a difendere le posizioni raggiunte, a guardarti le spalle, a fare i conti con il realismo, ad attendere i tempi di realizzazione di certi progetti. Ecco perché il 2020 – il primo anno con tutti i grandi pianeti a favore – rappresenta l’anno della consacrazione di un ruolo, di una posizione, di un risultato. Rappresenta un traguardo e allo stesso tempo un’occasione per fare di più, partendo da una posizione più solida e prestigiosa. Potresti rendertene conto proprio in questi giorni, nel mese del tuo compleanno, periodo di inizi e nuove partenze. 

Un cielo che potrebbe portare riconoscimenti da parte di capi o referenti, ruoli di grande responsabilità, ma anche nuovi incarichi che hanno il sapore di una promozione. Se hai visto “La spada nella roccia”, ricorderai che il film termina con la scena di Artù che siede su un trono gigantesco, e indossa una corona che gli pende di lato perché è troppo grande per la sua testa. Anche tu a questa nuova posizione ti ci devi abituare. Devi mettere da parte ansia e diffidenza, essere pronto a cogliere al volo le molte occasioni che quest’anno potrà darti (molte delle quali – lo ripeto – proprio in queste settimane!) e valorizzarle al meglio. 

E poi naturalmente c’è l’amore, e anche lì si parla di una “consacrazione”. Si parla di coppie che tagliano il traguardo del matrimonio, della convivenza o di un (altro) figlio, a seconda dei casi. In molti casi, si parla anche di un Pesci che riesce finalmente a portare  l’altro dalla propria parte, soprattutto di fronte a progetti di coppia che in passato hanno trovato in disaccordo. E poi si parla delle moltissime occasioni d’incontro per i single, già dal mese di marzo e poi nuovamente in estate.

Però sai che ti dico? Che quest’anno, prima ancora dell’amore, ci sei tu. Perché i Pesci hanno un talento tutto loro, un’innata capacità di sacrificare le priorità personali sull’altare della coppia. Così come i single del segno hanno un fiuto tutto speciale per andarsi a scovare “casi umani” da redimere. Persone complicate, confuse, indecise, problematiche alle quali risistemare la vita, con l’inevitabile conseguenza di mettere da parte se stessi in questo intento salvifico. Quest’anno la musica cambia. L’amore ha molto da dire, ma a condizione che tu rimanga centrato su te stesso e sui tuoi obiettivi. 

Insomma, hai un anno importante davanti a te. Un anno che ti incorona ricompensandoti di tutti gli sforzi di questo quinquennio appena terminato, dando loro un nuovo senso: servivano a tenerti entro i guardrail della strada maestra, e a riportartici dentro (talvolta con le maniere forti) ogni volta che prendevi una via di fuga rischiosa. E allo stesso tempo, un anno che ti avvicina più che mai ad un traguardo che rincorri sin dal 2012. 

Lunga vita al Re!
Con amore,
xxx
S*

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