URANO IN ARIETE PER TORO, LEONE, SCORPIONE E ACQUARIO

URANO IN ARIETE: L’IMPORTANZA DEL PRIMO PASSO

Andiamo avanti con i nostri approfondimenti dedicati ad Urano. Nel post di ieri scrivevo che Urano in Ariete ha proprio il senso di una “scossa” costruttiva che ci spinge a (ri)metterci in moto verso una vita più libera ed indipendente, scardinando quelle dinamiche che ci fanno sentire costretti, bloccati o realizzati a metà. E abbiamo anche visto che i più sollecitati da questo nuovi transito di Urano sono forse i segni cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno: chi ha perso l’approfondimento può recuperarlo cliccando qua). 

Adesso vorrei concentrarmi invece su una diversa “famiglia” di segni, per i quali questo cambio del pianeta azzurro rappresenta una “tregua” dopo sei mesi di grande fatica e, per certi versi, di “ingovernabilità”. Mi riferisco al Leone e all’Acquario (che da maggio hanno avuto Urano in quadratura) e allo Scorpione, che l’ha avuto in opposizione. E a questi potrei aggiungere anche il Toro, che per sei mesi l’ha avuto in casa, nel proprio cielo, dove tornerà a marzo 2019. 

Iniziamo ribadendo ciò che ho scritto già nei post precedenti, e cioè che Urano è il pianeta dell’indipendenza e che ha il compito (talvolta “ingrato” ma sempre molto prezioso) di “smuovere” ciò che va smosso per “liberare” da situazioni che tengono sotto scacco. E’ un pianeta che parla di azione e movimento, e spesso va a scuotere soprattutto le situazioni più “stantie”, quelle in cui sappiamo che occorre un cambiamento ma non abbiamo mai trovato la spinta giusta per attuarlo. Quelle che trasciniamo da tempo aspettando il momento d’ispirazione necessario a prenderle di petto. Certo è che quando forma un aspetto dissonante (come nei mesi scorsi per Leone, Acquario e Scorpione) può essere davvero molto faticoso perché va a scontrarsi con alcune resistenze interiori. 

A maggior ragione poi questi sono i segni che l’astrologia definisce “fissi” e per certi versi sono i meno “amanti” del cambiamento. Sono i segni che corrispondono al cuore (al mese centrale) di ciascuna stagione: il Toro (maggio) per la primavera, il Leone (agosto) per l’estate, lo Scorpione (novembre) per l’autunno e l’Acquario (febbraio) per l’inverno. Quelli sono i mesi in cui la corrispondente stagione inizia ad esprimere stabilmente le proprie qualità climatiche ed ambientali. E anche dal punto di vista astrologico sono segni che amano la continuità, la stabilità, la costanza. Preferiscono le cose che vanno a regime, le situazioni ben conosciute, mentre sono spesso spiazzati da novità e cambiamenti repentini. 

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