IL GIRO DELL’ANNO: LA SESTA TAPPA

LA SESTA TAPPA

È il mese dei piccoli aggiustamenti di rotta. Se il quinto mese è espressione personale del piacere allo stato puro, tra benessere e divertimenti, il sesto mese l’attenzione è più concentrata sul dovere e sulle responsabilità. Avvertiamo istintivamente che occorre fondare le nostre iniziative su un ordine e su un metodo. Ci saltano all’occhio con maggiore evidenza le eventuali «pecche» del sistema, e siamo animati dal desiderio di “aggiustarle”.

E’ un mese nel quale gli impegni si fanno più pressanti. Rispetto alle nostre direzioni di vita, la Sesta tappa è un po’ “hai voluto la bicicletta? Ora pedala!”. Ci confrontiamo spesso con il lato più “faticoso” delle cose, anche di quelle che ci piacciono di più, anche di quei progetti che riflettono e danno corpo a un desiderio più profondo di cambiamento.

Molto spesso è un mese nel corso del quale prestiamo maggiore attenzione al corpo, ricominciamo un’attività fisica o una dieta. La Sesta tappa ci ricorda che mens sana in corpore sano: buona parte del successo di un viaggio dipende dal buono stato di manutenzione del mezzo di trasporto, così come da un’ordinata pianificazione del percorso, delle tappe di recupero, e così via. Tutto questo nel corso del sesto mese diventa assolutamente evidente.

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A lezione di Stelle