SCOPRI IN QUALE SEGNO HAI NETTUNO!

SCOPRI IN QUALE SEGNO HAI NETTUNO!

Ciao a tutti! Come state? Direi di continuare con le nostre tabelle per scoprire in quali segni zodiacali abbiamo i vari pianeti. Finora sono uscite le tabelle per calcolare la posizione di Chirone e di Plutone: se le avete perse, cliccate sui link associati ai nomi dei pianeti. Oggi andiamo avanti con la tabella per trovare Nettuno, il dio delle profondità degli oceani, Poseidone nella mitologia greca. Nettuno il pianeta scoperto a metà dell’Ottocento e “risuona” proprio come il romanticismo e con il senso di profonda umanità del Diciannovesimo secolo. Il mondo occidentale usciva dal Settecento, dalla Rivoluzione Industriale nata dell’invenzione della macchina a vapore. Usciva da un secolo che aveva dato il via alla meccanizzazione dei cicli produttivi ma che, come contropartita, aveva creato le prime schiere di disoccupati della storia moderna. E che, diciamocelo pure, dava scarsa importanza alla dignità dell’Uomo, come ricorderà bene chi ha letto romanzi come “Oliver Twist” di Charles Dickens. 

L’Ottocento inverte la tendenza. Dopo un’epoca che aveva messo il profitto innanzitutto, si assiste ad un certo recupero della dignità umana, con la nascita della Croce Rossa e di molte altre organizzazione di carattere umanitario. Si risvegliano gli ideali (parola-chiave per mettere a fuoco il significato di Nettuno). Basti pensare ai moti rivoluzionari della “Primavera dei popoli”, al “sacrificio” (altra parola chiave Nettuniana) degli egoismi nel nome di interessi collettivi più alti e nobili. Basti pensare che dal 2012 (da quando cioè Nettuno occupa la stessa posizione che occupava nel 1848 e nel periodo dei moti del “Quarantotto”) si parla di “primavera araba” per descrivere quel moto di ribellione che porta ad andare contro i regimi totalitari anche a costo della propria vita. Ancora: il Settecento (il secolo dell’Illuminismo) era stato il secolo della ragione, di una logica Newtoniana dove ad ogni azione corrisponde una determinata reazione. Tutto giusto, peccato però che il Settecento abbia “disincantato il Cosmo” (utilizzando le meravigliose parole di Richard Tarnas) prendendo per buono solo ciò che poteva essere misurato, pesato e dimostrato e scartando tutto il resto. E anche da questo punto di vista l’Ottocento è un secolo di recupero di misticismo e di una spiritualità più alta ed ispirata. 

Insomma, per cogliere almeno un primo significato di Nettuno, bisogna proprio pensare all’Ottocento ed ai valori del Romanticismo. E’ il pianeta degli ideali e delle grandi ispirazioni che ci spingono a superare i limiti ristretti della vita materiale per cercare qualcosa di più. Non a caso, Nettuno è il dio degli oceani e delle profondità marine (acqua = emotività). Gli oceani sono il tessuto interconnettivo dei continenti: per andare altrove, per raggiungere orizzonti lontani, bisogna attraversarli. Il mare è la più importante via di comunicazione, ma per mare ci si può anche perdere. E allo stesso modo, le ispirazioni di Nettuno sono slanci sì di grande elevazione, ma vanno anche ben “governati”. Chi ha visto il film “Into the wild” può avere un’idea chiara di quanto potente possa essere la chiamata di Nettuno quando, ad un certo punto, bussa alla vita e chiede di allargare certi scenari. Di guardare oltre il muro della materialità e cercare risposte più alte. Il protagonista del film parte, si perde per ritrovarsi. Ma alla fine si perde e basta…

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