ALLA SCOPERTA DEL TEMA DI NASCITA!

Goccia

Ciao a tutti! Come state? Spesso parliamo di “tema di nascita”, o “tema natale”, o “carta del cielo”… ma forse alcuni non sanno esattamente di cosa si tratti. Il cielo è in continuo movimento, i pianeti viaggiano lungo lo Zodiaco e lo percorrono segno dopo segno.

Al momento della nascita, la loro posizione viene “fotografata” come in un’istantanea (il tema natale) che altro non è se non la raffigurazione grafica della posizione dei pianeti nel nostro primo istante di vita fuori dal grembo materno. In quali segni si trovavano i vari pianeti (e prima di tutti il Sole) al momento della nascita? Che tipo di relazioni (i cosiddetti “aspetti”) formavano tra di loro? Quali pianeti si possono considerare dominanti? Quali sono i segni che ne ospitano di più?

Per chi ha gli strumenti per decifrarlo, è come una «stele di Rosetta» in grado di raccontare moltissimo sulla persona cui appartiene. Un «libretto delle istruzioni» nel quale si ritrovano talenti, qualità, contraddizioni, inclinazioni della persona, ma anche complessi, insicurezze, blocchi comportamentali, e così via.

Il tema di nascita contiene il potenziale evolutivo di una persona, proprio come la ghianda contiene il DNA della quercia che ne potrà nascere. Questo non deve far pensare, naturalmente, a un meccanico determinismo, perché tutto è comunque rimesso alla nostra volontà. Possiamo seguire un cammino di completa realizzazione del nostro potenziale, e saremo così perfettamente «centrati», esattamente «nel nostro». Oppure possiamo deviare inconsapevolmente da questo percorso, o arrivarci dopo aver compiuto altri «giri». La nostra vita ci offre continuamente indicazioni fatte di intuito o di lampi d’ispirazione per avvicinarci sempre più alla nostra centratura. Tutto però è rimesso alle nostre scelte, e nulla è obbligato. Certamente, se siamo nel nostro centro ce ne accorgeremo facilmente, perché, irradiando il nostro Sole astrologico, brilleremo come fari splendenti che illuminano la via agli altri. Altrimenti, continueremo ad avere la sensazione che ci manchi qualcosa, che l’attività che svolgiamo non sia esattamente la scelta migliore.

È bene sottolinearlo: il nostro DNA astrologico non ci costringe a una scelta, ma ci offre moltissimi indizi e segnali che quella è la via giusta. Mi torna alla mente un paragone velico. Alcune barche si definiscono «orziere» perché, lasciando libero il timone, tendono da sole a «orzare», ovvero ad andare verso il vento. Naturalmente il timoniere può decidere direzione, andatura e velatura. Alcune andature prenderanno meglio il vento, garantendo una navigazione più spedita, altre faranno sbattere le vele: ma la barca, lasciata libera, si stabilizzerà comunque nella migliore andatura. Il nostro «corredo astrologico», espresso in modo così potente, simbolico e poetico dal tema di nascita, tende a fare lo stesso: a portarci spontaneamente verso il nostro centro. Senza obbligarci.

Questo è il “prologo” di una serie di post alla quale inizierò a lavorare da settembre, quando avrò concluso il lavoro sul libro: passo dopo passo costruiremo l’alfabeto necessario alla lettura del tema di nascita, di tutti i suoi strati di interpretazione. Sempre più vicini ad un oroscopo fai-da-te! 🙂

Un abbraccio a tutti!
A dopo!
xxx
S*

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