VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL TEMA DI NASCITA

VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL TEMA DI NASCITA

Ciao a tutti! Come state? Nelle scorse settimane abbiamo cominciato a parlare del tema di nascita, del grafico cioè che “fotografa” la posizione di tutti i pianeti al momento della nascita. E’ un cerchio diviso in dodici spicchi, dove i 10 pianeti sono posizionati nei segni e nelle case. Tutti questi aspetti li approfondiremo un po’ per volta. Per il momento ecco un piccolo vademecum.

Per calcolare il tema di nascita: entro breve lo potrete fare proprio sul mio sito, ma nel frattempo vi indico un sito esterno (Astro.com) che a mio avviso è il più preciso ed accurato. Ecco il link che vi porta direttamente alla pagina dove insirire i vostri dati. Mi raccomando, cercate di inserire l’orario esatto perché in alcuni casi una mezz’ora di scarto produce grandi differenze.

Una volta ottenuto il grafico, facciamo prima un po’ di calcoli per conoscere le varie “dominanti”:

  1. l’Elemento dominante (Fuoco, Terra, Aria o Acqua?). Ecco il link con le istruzioni per calcolarlo, grafico alla mano;
  2. la Polarità dominante (introverso o estroverso?). Ecco il link con le istruzioni per calcolarlo, sempre grafico alla mano;
  3. la Modalità dominante (Cardinale, Fisso o Mobile?). Ecco il link con le istruzioni per calcolarlo, sempre grafico alla mano;

Ok, fin qui ci siamo. Ora andiamo a verificare in quali segni cadono i 4 punti cardinali del tema, quei punti che, proprio come in una bussola, ci indicano le 4 direzioni principali del nostro carattere. Ancora non parliamo di pianeti (che rappresentano le nostre “forze interiori”, la nostra “sostanza”), ma di angoli, che esprimono il nostro rapporto con determinati ambiti di vita.

Il primo punto cardinale (il più importante di tutti) è l’Ascendente, che trovate contrassegnato come “AC” o “ASC” nella parte sinistra del tema, nella stessa posizione nella quale in un orologio analogico trovereste le “Ore 9” (vedi immagine). L’Ascendente esprime il nostro lato più visibile all’esterno, l’abito che indossiamo nella vita di tutti i giorni soprattutto con le persone nuove o poco conosciute. E’ il nostro approccio alla vita, il nostro temperamento.

E in alcuni casi può essere anche molto diverso dalla nostra indole profonda, che tiriamo fuori solo quando le distanze sociali si sono accorciate e siamo più in confidenza. Spesso ho descritto il segno zodiacale di nascita come il pilota di un ideale viaggio attraverso la vita, mentre l’ascendente come il veicolo del quale si  serve per compiere il viaggio. Il pilota prende le decisoni, decide la rotta, mentre l’ascendente è il suo strumento. Qui potrete trovare le descrizioni dei 12 ascendenti in una ideale “flotta” di mezzi di trasporto, ognuno ad indicare un diverso atteggiamento verso il viaggio della vita.


Il secondo punto cardinale (esattamente opposto all’Ascendente) è il Discendente, che trovate contrassegnato con “DC” o “DSC” nella parte destra del grafico, nella stessa posizione nella quale in un orologio analogico trovereste le “Ore 3” (vedi immagine). Il Discendente racconta il nostro atteggiamento nei rapporti interpersonali più stretti, a partire proprio dal rapporto di coppia. Ma esprime anche cosa cerchiamo in un rapporto di coppia, quali corde del nostro carattere facciamo vibrare di più quando accostiamo la nostra vita a quella di un’altra persona per compiere un pezzo di strada insieme.

E questo non si limita solo ai rapporti affettivi. In campo lavorativo infatti il Discendente descrive i rapporti con i nostri “pari” (soci, collaboratori). Non esprime invece i rapporti con “capi” o “dipendenti”, descritti da altri valori del tema. Essendo il punto opposto all’Ascendente, salta subito all’occhio una certa complementarità tra il nostro lato visibile a tutti (l’Ascendente) ed il nostro lato visibile solo alle persone della cerchia più ristretta. E’ il tipico caso delle persone che stanno insieme da poco e si dicono “conoscendoti meglio, scopro dei lati di te che inizialmente non sospettavo“. Sono quegli atteggiamenti (di seduzione, protezione, diffidenza, accudimento, dominanza o affidamento) che tiriamo fuori nei rapporti a due. Potete trovare una descrizione del Discendente segno per segno cliccando QUI.


Il terzo punto cardinale è il Medio Cielo (o “Medium Coeli”), che trovate contrassegnato con “MC” nella parte superiore del grafico, all’incirca nella posizione nella quale in un orologio analogico trovereste le “Ore 12” (vedi immagine). E’ il punto più alto del tema di nascita, il suo “Zenith”. E proprio per questo descrive la nostra immagine pubblica, la realizzazione professionale, le qualità che gli altri ci riconoscono e per le quali siamo apprezzati. Racconta il tipo di percorso (in termini puramente simbolici) che può farci sentire più realizzati e che ci porta ad esprimere il potenziale contenuto nel nostro tema di nascita. Potete approfondire il Medio Cielo cliccando QUI. 


Il  quarto punto cardinale del tema è il Fondo Cielo (o “Imum Coeli”) che  potete approfondire cliccando QUI. Nel tema è contrassegnato con le lettere “IC” e lo  trovate nella parte inferiore del grafico, all’incirca nella posizione nella quale in un orologio analogico trovereste le “Ore 6” (vedi immagine). E’ il punto più basso (“profondo”) del tema di nascita e rappresenta le nostre “radici”. E infatti, è opposto al Medio Cielo ed insieme formano uno stesso “asse” che lega due segni di elemento complementare. Come a dire che c’è un legame molto stretto tra le radici che alimentano e sostengono un albero, e le fronde più alte grazie alle quali si slancia verso il cielo.


Le descrizioni segno per segno di Ascendente e Discendente le trovate sul sito, ed entro breve pubblicherò  anche una descrizione segno per segno del Medio Cielo e del Fondo Cielo. Così ci saranno più chiari i contorni comportamentali che delimitano il campo di gioco del tema di nascita. Da lì, passeremo ad analizzare i pianeti. Cosa esprimono? In che segni cadono? Quali casi li ospitano? Che rapporti formano tra loro? Che rapporti formano con i 4 punti cardinali che abbiamo appena analizzato?

Insomma, il viaggio è lungo ma anche molto molto appassionante. E’ un po’ come il “viaggio dentro se stessi” del famoso romanzo di Verne, nel quale una capsula rimpicciolita viaggia all’interno del corpo umano. E’ simile perché, anche nel nostro caso, viste “da dentro” alcune dinamiche comportamentali ci appariranno in una visuale nuova, troveranno una propria ragion d’essere.

Per il momento ci fermiamo qui. Fatemi sapere se fin qui vi è tutto chiaro, e poi andiamo avanti.
Un abbraccio a tutti!
Con amore,
xxx
S*

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