LO ZODIACO DEI SUPEREROI – Captain America: Cancro

Captain America

ASTRO-COMICS: LO ZODIACO DEI SUPEREROI
CAPTAIN AMERICA: CANCRO

Ciao a tutti! Come state? Andiamo un po’ avanti con i nostri Supereroi? Siamo arrivati al segno del Cancro… il segno della sicurezza e della protezione dei propri cari! E ancora, il segno della memoria, delle tradizioni, dell’appartenenza ad una radice comune. E’ il segno della potenza femminile del materno che si scatena come una furia ogni volta che qualcuno minaccia l’inviolabilità della famiglia, la gatta mansueta che soffia e tira fuori le unghie se provate a toccarle i gattini.

In macro-astrologia il Cancro indica proprio la Patria, la comune appartenenza a una nazione, il senso di reciproca protezione che dovrebbe accomunare persone che, pur non conoscendosi, sentono di condividere una comune radice di provenienza. In una sola parola, il Cancro è Famiglia, Clan, parentela.

E chi meglio di Captain America simboleggia questo “orgoglio patriottico” e questo nazionalismo, questo istintivo senso di protezione? È l’unico dei supereroi ad avere una caratterizzazione “nazionale”, con il suo costume a stelle e strisce. Nasce il 4/7 come gli Stati Uniti d’America, nazione che più di qualsiasi altra incarna questa “promessa” (che a tratti diviene “minaccia”) di protezione della sicurezza dei propri “figli” contro tutte le minacce interne o (soprattutto) esterne.

Diciamo pure che questo senso di protezione cancerina di per sé non sarebbe neanche da condannare se non fosse che nella politica degli Stati Uniti ci deve essere anche un Plutone prorompente che inquina questo ideale potenzialmente positivo utilizzandolo per orientare l’opinione pubblica e per farle sentire un bisogno di protezione che giustifica qualsiasi intervento interno o estero. Plutone rappresenta il potere e la paura. E chi meglio degli Stati Uniti ci ha insegnato che il modo migliore (o peggiore) per mantenere il potere è spaventare a morte il proprio popolo? Un popolo spaventato va “difeso”, e qui torna l’Archetipo-Cancro nella sua versione “ombra”. Un giorno magari studieremo anche la carta natale degli Stati Uniti e cercheremo una radice astrologica dei loro piccoli e grandi abusi di protezione e protezionismo.

Ma torniamo a Captain America, un fumetto “in costume”, ambientato in un passato antecedente al passato degli altri supereroi (siamo nel pieno della seconda guerra mondiale). Nasce come strumento di propaganda durante la seconda guerra mondiale, per rappresentare un’America libera e democratica in contrapposizione a un’Europa imperialista e bellicosa. Riscosse un grande successo di pubblico; tuttavia con la fine del conflitto perse la sua popolarità nonostante un vano tentativo di riciclarlo come cacciatore di comunisti durante i primi anni della guerra fredda.

Quando, nel 1964, Stan Lee decise di riprendere il personaggio (nel numero 4 della serie Avengers), lo privò di quegli elementi nazionalistici che aveva in origine ma lo ripropose donandogli una sensibilità e un’umanità tutta nuova: molto spesso le sue storie venivano utilizzate per denunciare le differenze sociali e la corruzione presenti nella società americana. Sono temi assolutamente “cancerini”. A partire, infatti, dal “materno” che difende i cuccioli che non sono pronti a badare a se stessi, ad arrivare ai grandi temi del sociale, il Cancro è istintivamente portato alla protezione dei più deboli.

Anche l’ambientazione un po’ “retro”, nostalgica, è un po’ “cancerina”. Il Cancro, infatti, è per eccellenza il segno della memoria, del culto del passato inteso come matrice formativa del presente. Tutti i segni d’acqua in qualche modo richiamano la “memoria”, ma il Cancro più di qualsiasi altro perché è proprio il segno che marca la discendenza incarnata: io sono il “frutto” dei miei genitori, che a loro volta sono il “frutto” dei propri genitori e così via, con una linea di continuità ininterrotta che si perde nella notte dei tempi. Sono temi che il Cancro sente con grande intensità: per il Cancro è fondamentale conoscere la radice delle proprie origini, sentirsi incardinato in una linea di discendenza.

Dicevamo che tutti i segni d’acqua hanno un forte senso della memoria. Si parla proprio di “memoria dell’acqua”, intendendo proprio che una goccia di una qualsiasi sostanza disciolta in acqua vi resterà per sempre. Potremo diluirla infinite volte, ma una traccia infinitesimale resterà sempre lì a testimoniare il momento in cui la sostanza estranea è stata nell’acqua. L’acqua è perennemente in movimento, ma è sempre la stessa acqua: sgorga dalle sorgenti, alimenta i fiumi, raggiunge il mare, evapora, torna a terra sotto forma di pioggia, riempie le falde sotterranee e torna a sgorgare dalle sorgenti. Ma è sempre la stessa acqua.

Allo stesso modo, per il Cancro è importante comprendere e rispettare il passato, studiare la storia e le sue pieghe, perché ciò che è accaduto tende naturalmente a ripetersi. O meglio, lo si può evitare comprendendone le dinamiche e correggendone le deviazioni, ma non si può “archiviare” come “acqua passata” sperando semplicemente che scompaia.

Come al solito, ho divagato. Lo faccio spesso, soprattutto con i segni d’acqua, perché da un lato sono i più difficili da mettere a fuoco, dall’altro sono quelli che offrono forse gli spunti di riflessione più vari e interessanti. Ogni segno zodiacale, d’altronde, contiene dentro di sé un significato di fondo, dal quale si dirama un intero universo di declinazioni e sfumature. Il “tema” più profondo del Cancro è dare la vita a qualcosa che ci rappresenti e prendercene cura. Generare un figlio, scrivere una poesia, abbracciare una causa sociale: qualsiasi cosa attinga dall’interno (dall’acqua dell’anima) ed esprima all’esterno (nella terra della realtà fisica) ciò che abbiamo dentro per me appartiene all’Archetipo del Cancro. E non è poca cosa.

Un abbraccio a tutti!
xxx
S*

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