LO ZODIACO DEI SUPEREROI – Captain America: Cancro

Cancro Captain America

ASTRO-COMICS: LO ZODIACO DEI SUPEREROI
CAPTAIN AMERICA: CANCRO

Ciao a tutti! Come state? Andiamo avanti con la nostra collezioni di supereroi e di “superpoteri”? Stiamo percorrendo lo Zodiaco a ritroso, e finora sono usciti Aquaman (Pesci), Spiderman (Acquario), Iron Man (Capricorno)Batman (Scorpione), le Lanterne Verdi (Bilancia)Wonder Woman (Vergine) e Superman (Leone). Siamo arrivati al segno del Cancro… il segno della sicurezza e della protezione dei propri cari! E ancora, il segno della memoria, delle tradizioni e del senso di appartenenza ad una radice comune. E’ il segno della potenza femminile del materno che si scatena come una furia ogni volta che qualcuno minaccia l’inviolabilità della famiglia, la gatta mansueta che soffia e tira fuori le unghie se provate a toccarle i gattini.

Questo senso di protezione è talmente connaturato al segno che in “macro-astrologia” (quella che racconta il sociale) il Cancro indica proprio la PatriaIl senso di comune appartenenza e di reciproca protezione che accomuna (o che dovrebbe accomunare) persone che, pur non conoscendosi, sentono di condividere una comune provenienza. In una sola parola, il Cancro è Famiglia, Clan, parentela. Mille sono le possibili declinazione di questo simbolo così potente, che si può forse si può sintetizzare in una sola parola che esprime al meglio l’archetipo cancerino: radice.

Un albero ha molte fronde e molti frutti, alcuni crescono in una direzione, altri in un’altra. Ma appartengono tutti alla stessa pianta e, sotto sotto, condividono una stessa radice. Si alimentano dallo stesso suolo. A volte finiscono per dimenticarlo, troppo presi a curarsi delle proprie foglie, ad andare nella direzione dei loro desideri, ma c’è una radice che le tiene in piedi tutte. Il Cancro sente tantissimo questa radice. Ecco perché per lui hanno tanta importante la famiglia, la casa, la stirpe, il clan. Ecco perché è così nazionalista, patriottico e, dall’altro lato, così guardingo dei proprio confini.

E chi meglio di Captain America simboleggia questo “orgoglio patriottico” e questo nazionalismo, questo istintivo senso di protezione? È l’unico dei supereroi ad avere una caratterizzazione “nazionale”, con il suo costume a stelle e strisce. Nasce il 4/7 come gli Stati Uniti d’America, nazione che più di qualsiasi altra incarna questa “promessa” di protezione della sicurezza dei propri “figli” contro tutte le minacce interne o (soprattutto) esterne. Ogni volta mi torna in mente il motto della polizia americana (“To serve and protect“, siamo lì “per servire e proteggere”)

Ma torniamo a Captain America, un fumetto “in costume”, ambientato in un passato antecedente al passato degli altri supereroi (siamo nel pieno della seconda guerra mondiale). Nasce come strumento di propaganda durante la seconda guerra mondiale, per rappresentare un’America libera e democratica in contrapposizione a un’Europa imperialista e bellicosa. Riscosse un grande successo di pubblico; tuttavia con la fine del conflitto perse la sua popolarità nonostante un vano tentativo di riciclarlo come cacciatore di comunisti durante i primi anni della guerra fredda.

Quando, nel 1964, Stan Lee decise di riprendere il personaggio (nel numero 4 della serie Avengers), lo privò di quegli elementi nazionalistici che aveva in origine ma lo ripropose donandogli una sensibilità e un’umanità tutta nuova: molto spesso le sue storie venivano utilizzate per denunciare le differenze sociali e la corruzione presenti nella società americana. Sono temi assolutamente “cancerini”. A partire, infatti, dal “materno” che difende i cuccioli che non sono pronti a badare a se stessi, ad arrivare ai grandi temi del sociale, il Cancro è istintivamente portato alla protezione dei più deboli.

Anche l’ambientazione un po’ “retro”, nostalgica, è un po’ “cancerina”. Il Cancro, infatti, è per eccellenza il segno della memoria, del culto del passato inteso come matrice formativa: perché la storia, ancora una volta, è la radice che sostiene il presente. Tutti i segni d’acqua in qualche modo richiamano la “memoria”, ma il Cancro più di qualsiasi altro perché è proprio il segno che marca la discendenza incarnata: io sono il “frutto” dei miei genitori, che a loro volta sono il “frutto” dei propri genitori e così via, con una linea di continuità ininterrotta che si perde nella notte dei tempi. Sono temi che il Cancro sente con grande intensità: per il Cancro è fondamentale conoscere la radice delle proprie origini, perché significa sentirsi incardinato in una linea di discendenza. E per certi versi anche comprendere il proprio “ruolo” nella linea del tempo.

Dicevamo che tutti i segni d’acqua hanno un forte senso della memoria. Si parla proprio di “memoria dell’acqua”, intendendo proprio che una goccia di una qualsiasi sostanza disciolta in acqua vi resterà per sempre. Potremo diluirla infinite volte, ma una traccia infinitesimale resterà sempre lì a testimoniare il momento in cui la sostanza estranea è stata nell’acqua. L’acqua è perennemente in movimento, ma è sempre la stessa acqua: sgorga dalle sorgenti, alimenta i fiumi, raggiunge il mare, evapora, torna a terra sotto forma di pioggia, riempie le falde sotterranee e torna a sgorgare dalle sorgenti. Ma è sempre la stessa acqua.

Allo stesso modo, per il Cancro è importante comprendere e rispettare il passato, studiare la storia e le sue pieghe, perché ciò che è accaduto tende naturalmente a ripetersi. O meglio, lo si può evitare comprendendone le dinamiche e correggendone le deviazioni, ma non si può “archiviare” come “acqua passata” sperando semplicemente che scompaia.

Come al solito, ho divagato. Lo faccio spesso, soprattutto con i segni d’acqua, perché da un lato sono i più difficili da mettere a fuoco, dall’altro sono quelli che offrono forse gli spunti di riflessione più vari e interessanti. Ogni segno zodiacale, d’altronde, contiene dentro di sé un significato di fondo, dal quale si dirama un intero universo di declinazioni e sfumature. Il “tema” più profondo del Cancro è dare la vita a qualcosa che ci rappresenti e prendercene cura. Generare un figlio, scrivere una poesia, abbracciare una causa sociale: qualsiasi cosa attinga dall’interno (dall’acqua dell’anima) ed esprima all’esterno (nella terra della realtà fisica) ciò che abbiamo dentro per me appartiene all’Archetipo del Cancro. E non è poca cosa.

Un abbraccio a tutti!
xxx
S*

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