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ASTRO-SANREMO 2019 SEGNO PER SEGNO


Ed arriviamo alla ZONA BLU, lo spazio dedicato ai piazzamenti più alti. Ci troviamo innanzitutto la Vergine, rappresentata al festival da Loredana Bertè e Paola Turci (entrambe in ottima forma) ma anche da una sorpresa come Mamhood. Anche la Vergine (proprio come il Capricorno) avrà il proprio grande exploit dall’autunno passando attraverso una primavera di possibili cambiamenti. Con la differenza però che la Vergine, nonostante una serie di difficoltà, proprio in questi giorni potrebbe sorprendere se stessa con atteggiamenti e decisioni “forti”, talvolta di rottura, che sbloccano positivamente una situazione impantanata. E questa stessa onda di energia positiva potrebbe creare sorprese anche sul palco dell’Ariston. Penso soprattutto a Loredana Bertè, che con questo festival ha dimostrato (prima di tutto forse a se stessa) di essere ancora Loredana Bertè. Di non aver perso, voce, graffio, carisma e presenza scenica e questo, al di là del risultato finale, è comunque già un successo. 

Sempre in zona blu abbiamo il Sagittario che per certi versi, con Giove accanto, è il segno dell’anno. Al festival è rappresentato da Irama, da Shade e anche dal Volo. Nonostante infatti i tre componenti del gruppo siano un Acquario, un Cancro e una Bilancia, la prima esibizione con il nome “Il Volo” (il loro battesimo musicale) risale al 30 novembre del 2008 e quindi li ho collocati sotto il segno del Sagittario. Con Giove nel segno, siamo di inizi e nuove partenze che spesso passano attraverso cambiamenti radicali. Per questo, non mi sorprenderebbe se Irama si piazzasse tra i primi tre. Così come non mi sorprenderebbe neanche se i tre componenti del Volo sentissero il desiderio di sperimentare almeno in parte la strada della carriera da solisti. Mi ha colpito molto Shade che alla prima sera del Dopofestival si è lanciato in un’improvvisazione free style che messo in risalto ben più dell’esibizione “ufficiale” sul palco dell’Ariston. Ed è esattamente questo che il Sagittario dovrebbe fare per cogliere al meglio l’influsso di Giove: sperimentare, toccare con mano nuove realtà, farsi vedere in giro, farsi conoscere ed allargare la cerchia delle proprie conoscenze. 

E poi arriviamo al Leone, rappresentato a Sanremo da Arisa (potenziale vincitrice) e da Daniele Silvestri (potenziale premio della critica). Il Leone attraversa quella fase di opposizioni dall’Acquario che io chiamo “anti-compleanno”. Si sente sotto esame, sotto pressione, teme molto il giudizio altrui (vedi Arisa con le pesanti critiche sugli abiti delle prime due serate) ma, oltre quando se ne renda conto, ha il vento a favore. Arisa si è detta sorpresa che il pubblico della galleria si scatenasse al ritmo del suo pezzo, ha detto quasi che le sembrava “troppo amore”, ma ha letteralmente conquistato tutti. E andando ancora più a fondo, il suo pezzo esprime alla perfezione il momento del Leone. Chi ha letto le Previsioni Annuali sa perfettamente che il Leone è ad uno spartiacque tra il cielo lento, affannato e pesante (soprattutto dal punto di vista psicologico) del 2018, ed un 2019 più dinamico, positivo, un anno che riporta entusiasmo passione energia e benessere nel cielo del Leone. E cosa c’è di meglio di un brano che si chiama “Mi sento bene“, che parte “lento” (come il 2018) per diventare allegro e brioso come questo 2019 di benessere e di nuova felicità per il Leone. Sembra quasi un inno alla vita, un invito a godersela senza troppe elucubrazioni mentali, e proprio per questo potrebbe essere eletto ad inno del Leone. 

E arriviamo all’Acquario che, con il Sole e Mercurio in casa, è il segno che domina in questo Sanremo 2019. Il segno di Ultimo (potenziale vincitore) ma anche di Simone Cristicchi, che meriterebbe tutti i premi di qualità disponibili in circolazione. E comunque, al di là del podio finale, anche loro hanno già “vinto”. Soprattutto Ultimo, che l’anno scorso ha vinto la Sezione Giovani e ad un anno di distanza si ritrova nel palmares dei grandi favoriti insieme ad alcuni mostri sacri. E’ una carriera che è decollata e che viaggia ad una velocità e ad un’altitudine tali che l’eventuale vittoria al festival non aggiungerebbe e non toglierebbe nulla. E questo diventa anche il pretesto per chiudere con due parole dedicate al segno dell’Acquario. Chi ha letto le Previsioni annuali, sa che ormai siamo fuori (mi ci metto dentro anche io) dal cielo così buio e faticoso del 2018, un anno “subìto”, trascorso in balia degli eventi, appesantito da dubbi ed insicurezze. Ormai siamo ripartiti, in un 2019 molto più bello e luminoso. Alcuni dilemmi, alcuni dubbi amletici e alcune preoccupazioni di queste settimane non hanno il potere di “influire” più di tanto su questo nuovo trend bello e positivo. L’aeroplano della realizzazione è decollato, e noi abbiamo un posto in prima classe. Non ha importanza quale film proietteranno a bordo o cosa serviranno per cena. Sono dettagli. Ciò che conta è che siamo a bordo e che adesso non ci ferma più nessuno. 

Eccoci qua, mi piaceva l’idea di trarre ispirazione dai protagonisti di questo evento mediatico (così prepotentemente presente nelle nostre news) per commentare il cielo del momento. E magari anche per ritrovare nelle performance degli artisti in gara alcuni spunti legati al cielo del 2019. E adesso non resta che guardare la finale e scoprire i vincitori. 

Un abbraccio a tutti!
Con amore,
xxx
S*

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